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Domande frequenti

Linee guida per i tecnici manutentori antincendio

Dall’entrata in vigore del Decreto Controlli siamo spesso stati interpellati dai nostri clienti per poter avere supporto nella gestione delle richieste del decreto e proprio per poter supportare tutti con quanto emerso dalle varie circolari riteniamo opportuna la pubblicazione di diversi quesiti.

La qualifica del tecnico manutentore antincendio è un’avventura che seguiamo con interesse dall’inizio e per tanto siamo disponibili per chiarimenti ed approfondimenti per tutti coloro che ne fossero interessati.

Di seguito qualche spunto di riflessione sui punti che più volte sono stati oggetto di approfondimento : 

Dipende. I corsi che possono essere riconosciuti devono essere stati eseguiti per lo stesso monte ore previsto dal Decreto e con gli stessi contenuti. Altro prerequisito fondamentale è che siano stati eseguiti programmi in conformità con la norma attualmente in vigore. Nel decreto sono chiariti i requisiti richiesti al programma di formazione e le capacità che ci si aspetta che il tecnico manutentore abbia.

Al momento l’articolo 4 del Decreto Controlli che prevede l’obbligatorietà della qualifica del tecnico manutentore non è ancora entrato in vigore. L’ultima proroga prevede tempo fino al 25 Settembre 2025.

Il portale dei VVF QUI è attualmente operativo ed è possibile provvedere all’iscrizione. A seguito della verifica dei requisiti sarà possibile ricedere un documento provvisorio Nullaosta transitorio (NOT) per ciascun presidio al fine di usufruire di un'autorizzazione a proseguire le attività di tecnico manutentore per quella materia, valida fino alla data di svolgimento dell'esame.

Non è una qualifica rilasciata da un ente o da un soggetto formatore / accreditato. La qualifica di tecnico manutentore viene rilasciata, a seguito del superamento di un esame, da parte del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Sul sito del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco QUI viene aggiornato periodicamente l’elenco dei soggetti.

Il profilo del tecnico viene valutato su diversi aspetti :

  • Analisi del curriculum vitae : già all’atto della presentazione della domanda viene fatta una valutazione sull’esperienza
  • Prova scritta per valutazione delle conoscenze : si richiede di compilare un test di circa 20 domande per approfondire la preparazione
  • Prova pratica ed orale con simulazioni reali operative : per approfondire la manualità dell’operatore

Tali requisiti sono valutati da una commissione composta da membri del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

Al momento nel decreto sono previsti i seguenti profili:

  • Estintori di incendio portatili e carrellati
  • Reti Idranti antincendio
  • Porte resistenti al fuoco (porte tagliafuoco)
  • Sistemi sprinkler
  • Impianti di rilevazione ed allarme incendio (IRAI)
  • Impianti di diffusione sonora degli allarmi con altoparlanti (EVAC)
  • Sistemi di spegnimento ad estinguente gassoso
  • Sistemi per lo smaltimento del fumo e del calore naturali (SENFC) e forzati (SEFFC)
  • Sistemi a pressione differenziale (PDS)
  • Sistemi a schiuma
  • Sistemi ad aerosol condensato
  • Sistemi a riduzione di ossigeno (ORS)
  • Sistemi ad acqua nebulizzata (Water Mist)

La data a cui far riferimento è quella dell’entrata in vigore del Decreto Controlli per tanto sono 3 anni calcolati al 25 settembre 2022, data di entrata in vigore del decreto 1 settembre 2021.

Attualmente non abbiamo indicazioni di una data certa di inizio delle sessioni di esame da parte dei VVF per quello che riguarda l’esame di qualifica dei tecnici manutentori. Alla data odierna è possibile inserire e registrare la propria domanda sul sito dei VVF per ottenere il NOT.

Con l’implementazione della specifica applicazione informatica, l’iter di gestione dell’esame viene gestito esclusivamente per via telematica e pertanto verranno abrogati il modello “Mod. Esami Manutentori rev01/23” e il modello “Mod. A e B – Soggetti formatori/sedi d’esame” rispettivamente la “richiesta di ammissione all’esame per l’abilitazione a tecnico manutentore qualificato di impianti, sistemi e attrezzature antincendio” e la “richiesta di iscrizione nell’elenco dei soggetti formatori”.

I cittadini che desiderano ottenere la qualifica di Tecnici Manutentori Qualificati (c.d. candidati) devono presentare una domanda di ammissione all’esame, alla Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica, Antincendio ed Energetica o alla Direzione VF Regionale competente per territorio rispetto alla sede scelta per l’esame, accedendo al portale, previa autentificazione digitale tramite SPID/ CIE, e compilando l’apposito form web.

La procedura guiderà il candidato nella compilazione della richiesta, fornendo evidenza di eventuali campi obbligatori e/o errori in fase di compilazione. In fase di compilazione della domanda, il cittadino potrà inserire uno o più presidi. Per ciascun presidio selezionato, il cittadino dovrà scegliere una sede tra quelle disponibili per presidio indicato e specificare in quale caso d’esame rientra (caso 1 o caso 2) per procedere poi ad inserire gli allegati richiesti. A tal riguardo si precisa che per il riconoscimento dei requisiti per il caso 2, la documentazione da allegare dovrà essere attinente allo specifico presidio oggetto d’esame (attestazione di servizio e certificati vari).

Per completare la richiesta, il candidato dovrà verificare la correttezza dei dati inseriti e provvedere al pagamento della marca da bollo e del contributo amministrativo tramite PagoPA. Infine, confermando sul portale la richiesta, la stessa sarà trasmessa automaticamente alla Direzione VF competente. Il cittadino può compilare la richiesta anche per conto di un delegante. La Direzione VF competente, dopo aver ricevuto notifica della nuova richiesta pervenuta, che è protocollata automaticamente, verifica la conformità dei requisiti previsti dal D.M. 1° settembre 2021 e ss mm. ii. del richiedente l’esame e, qualora siano necessarie integrazioni, può generare tramite portale apposita nota, che sarà trasmessa al candidato.

Qualora le integrazioni fornite dal richiedente non risultino conformi a quanto richiesto in fase di accettazione della domanda, la Direzione VF competente potrà procedere, tramite portale, al diniego della richiesta ovvero richiedere ulteriori integrazioni. In caso di esito positivo della valutazione dei requisiti, la Direzione VF competente registra il candidato nell’elenco pubblico e rilascia tramite portale il Nulla Osta Transitorio (NOT). Per ogni presidio, e quindi per ciascuna sotto-richiesta, sarà associato un NOT univoco identificato automaticamente dal sistema.

Per accedere alla sessione di esame è necessario fornire al soggetto formatore, oltre la documentazione personale di formazione, domanda in marca da bollo al corpo nazionale dei vigili del fuoco con l’importo previsto nell’Allegato 1 al decreto del Ministro dell’Interno del 14 marzo 2012 punto C. Il tecnico che intende qualificarsi come tecnico manutentore prima di procedere alla presentazione dell’istanza, collegandosi al portale in parola secondo la procedura, è tenuto a prendere preventivamente contatto con la sede d’esame presso cui intende svolgere l’esame per gli adempimenti amministrativi correlati allo svolgimento dell’esame stesso.

L’ attestato di qualificazione ha una validità di 5 anni, al termine del quale si dovrà svolgere un corso di aggiornamento in materia di prevenzione incendi ed in particolare delle normative tecniche applicabili ai presidi antincendio oggetto di formazione della durata non inferiore al 50% delle ore previste per la parte teorica per l’attrezzatura di riferimento di cui allegato II del D.M. 1° settembre 2021 e ss.mm.ii. In caso di non adempimento, il tecnico manutentore qualificato perde temporaneamente la qualifica e viene sospeso dagli elenchi pubblici, in attesa degli adempimenti previsti.

In caso di non idoneità, il candidato dovrà ripresentare la domanda d’esame tramite portale e avrà la possibilità di ripetere la prova una sola volta. Qualora l’esito fosse nuovamente negativo, il candidato sarà tenuto a ripetere (per il caso 1) o a frequentare ex novo (per il caso 2) il corso di formazione erogato dai soggetti formatori abilitati.

Per ogni tipologia di impianto che si vuole ottenere la qualifica deve essere presentata apposita domanda, tramite i soggetti formatori, al corpo nazionale dei vigili del fuoco. Per ogni domanda devono essere verificati e rispettati i requisiti richiesti dal decreto per l’idoneità del singolo profilo scelto.

Il tecnico manutentore qualificato deve mantenersi aggiornato nel corso della sua attività, sull’evoluzione tecnica e normativa degli impianti, delle attrezzature e degli altri sistemi di sicurezza antincendio.

La qualifica è personale e non può essere ceduta a terzi.

È previsto un numero massimo di 24 discenti per ogni corso formativo teorico per la formazione in presenza. Per la formazione effettuata in modalità videoconferenza sincrona è previsto un numero massimo di 30 partecipanti. Per le esercitazioni pratiche sono previsti gruppi di 8 persone per ogni docente.

Tramite il portale del “Corpo Digitale” dei vigili del fuoco QUI è possibile presentare la domanda d’iscrizione all’esame per l’ottenimento dell’abilitazione in qualità di tecnico manutentore qualificato per l’antincendio.

Sul sito sono presenti tutte le istruzioni su come presentare istanza ed è presente anche un video tutorial esplicativo per approfondire il sistema di presentazione della domanda.

E’ utile visionarlo per tutti i dettagli ma ci teniamo a riportare all’attenzione che due punti importanti per effettuare l’iscrizione agli esami sono:

  • Attestazione di Servizio ( scarica il fac-simile QUI )
  • Pre-accordo con sede di esame (compila il modulo sottostante)

FaroLab è da sempre presente ed operativa nel supporto di chiunque sia interessato ad aspetti riguardanti gli esame e la formazione.

Ci stiamo impegnando sin dal primo giorno nel guidare ed accompagnare il manutentore antincendio al giorno della verifica tecnica con calma e competenza.